Enzo Santese
Un Alinari, due Caneva 2006
L'occasione è la "festa della sedia", di cui Manzano è uno dei centri più rinomati. Nella sede dell'Antico Foledor "Boschetti Della Torre", attiguo alla sede municipale, tre artisti, molto diversi per intonazione costruttiva e per approdo poetico, si ritrovano in una circostanza di suggestivo confronto. Da una parte Luca Alinari allinea i suoi personaggi, strappati a una storia antica per creare una leggenda moderna, dove i protagonisti si muovono fuori dai condizionamenti spazio-temporali: i colori, anche se delicati fino alla resa del pastello, sbalzano con chiarezza anche in virtù di una superficie in rilievo, come da una parete ad affresco. Poi Giancarlo Caneva, costruttore di mondi fantastici, crea lande policromatiche che rimandano a un a sorta di Eden sfolgorante di colori accesi e di forme in movimento; la sua ispirazione risente di una tendenza costruttiva che richiama la poetica metafisica e quellasurrealistica. Giuliano Caneva, infine, presenta le sue sculture lignee, dove evidenzia una precisa tensione a riprodurre forme evocanti situazioni in natura: alberi, animali, figure umane, reinterpretate sull'onda dei suggerimenti offerti da tante porzioni di legno, poi assemblate e dipinte.
Enzo Santese
L'azzardo della fantasia
“Al Foledor”, Manzano (Udine)
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